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Hardcore, dalla mente di Robert Kirkman e Marc Silvestri

Tempo di lettura: 3 minuti

Torniamo su questo sciatto blog di fumetti per parlarvi di un’opera che ho letto in questi giorni e che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. L’opera in questione è Hardcore ed è frutto di un concept sviluppato da Robert Kirkman e Marc Silvestri per la rinomata etichetta Image Comics di proprietà di Robertone: Skybound. Questo volume come tante altre opere Skybound non è realizzata da Kirkman stesso che invece affida il compito di redigere questo primo arco narrativo a Andy Diggle, mestierante di navigata esperienza e con a bilancio diverse opere di peso nel panorama fumettistico moderno come The Losers. Ad accompagnare di Diggle in questa spy adventure ricca di elementi futuribili, il nostro connazionale Alessandro Vitti di cui, ammetto la mia colpevolezza, non conoscevo molto il lavoro al di fuori di ciò che condivide sui propri profili social.

Hardcore come già detto poggia su un concetto molto figo di “remotizzazione-neuronale” (passatemi il termine), simile per capirci a quanto avrete sicuramente visto in Matrix, ma più declinato alla Pacific Rim. Mi rendo conto che spiegarvi tutto questo tramite riferimenti che non tutti possano – ahimè – conoscere è limitante, per cui ve la butto giù in questi altri termini: immaginate di poter impersonare chiunque per 72 ore, semplicemente sparando un proiettile che funge da bypass neuronale a distanza nella corteccia cerebrale di questo qualcuno. Da ottimo scrittore di sceneggiature d’azione, Diggle ovviamente ci ricama sopra la spy story più classica che si possa immaginare: e se questa tecnologia, chiamata Harcore, nelle mani dei servizi segreti americani venisse usata per colpire bersagli di alto profilo? Con la possibilità di ridurre al minimo danni collaterali, infiltrandosi fino ai vertici delle organizzazioni terroristiche più pericolose del mondo?

Nah. Troppo scontato. Rigiriamola al contrario. E se questo meccanismo venisse ribaltato, se al “pilota” Hardcore venisse preclusa la possibilità di rientrare nel proprio corpo? Beh, in quel caso, ci sarebbe una bella pista di sangue, esplosioni e ignoranza tutt’altro che noiosa. Hardcore parla proprio di questo e Diggle lo fa mimando in buona parte diversi elementi vincenti di The Losers. Gerarchie che saltano come niente, nucleari, organizzazioni segrete che operano a livelli mai visti ne sentiti prima. Hardcore è un ottimo pretesto per far scoppiare tutto lo “scoppiabile”. In questo senso è una lettura che funziona molto bene, con un incedere serrato che non si perde mai in grossi spiegoni. Un parterre di personaggi limitato e sfumati il giusto per far funzionare la storia.

Terminati i preparativi fondamentali, la storia ingrana una marcia alta diventando più simile ad un Die Hard, e onestamente non riesco a pensare a un disegnatore migliore di Vitti in un contesto del genere. Se c’è una cosa su cui risulta difficile stupire il lettori di fumetti è l’azione, siamo cosi assuefatti da Shonen e da fumetti di gente in spandex che non fa altro che tirare cazzotti e distruggere roba, che è difficile trovare qualcosa che riesca dare nuovi spunti su quel fronte, eppure Alessandro ti piazza qui e li quelle due/tre scelte stilistiche che ti fanno rizzare i peli dietro la nuca. Le inquadrature, i tagli di vignette, i dettagli scelti, tutto funziona come il migliore dei montaggi televisivi. Aggiungeteci il fatto che il protagonista ricorda parecchio Keanu Reeves e per me è un fumetto che si vende da solo.

Il finale chiude un primo cerchio della vicenda ed apre al seguito, al momento ancora inedito in Italia, Hardcore – Reloaded realizzato da Brandon Thomas e Francis Portela. Al netto di ciò, credo che questo primo story-arc possa ritenersi soddisfacente e che, se non altro, lasci con la curiosità di proseguire la lettura. In definitiva se cercate un buon fumetto action vi consiglio di dare uno sguardo a questo Hardcore e al suo seguito Hardcore Reloaded. In Italia l’edizione è curata da Saldapress edizioni nel classico formato da 120 pag sempre di ottima fattura.

Hardcore Vol.1
  • Hardcore Vol1.
3.8

Hardcore: dove esplode tutto l'esplodibile

HardcoreDalla mente di Robert Kirkman ma dalla penna di Andy Diggle e la matita di Alessandro, la nuova spy/action miniserie Hardcore, in pieno stile anni 90′ dove a farla da padrona sono il contesto essenziale, tante esplosioni e tanta ignoranza.

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