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Intervista a Ryan Ottley | Speciale

Tempo di lettura: 9 minuti

Durante l’edizione appena conclusa del Romics ‘primaverile’ l’ospite d’onore della manifestazione è stato senza ombra di dubbi Ryan Ottley, autore dietro l’incredibile successo di Invincible e da più di un anno artista dietro le matite della storica testata di Amazing Spider-Man. Grazie a Saldapress abbiamo avuto la grandissima opportunità di fare quattro chiacchere con Ryan.

Comics Authority: Ciao Ryan e benvenuto su Comics Authority. Come ti sta trattando Roma finora?

Ryan Ottley: Ciao! Benissimo, Romics è un bellissimo festival pieno di talenti e di disegnatori italiani fortissimi. Sono molto felice di essere qui.

Comics Authority: Insomma, quello passato è stato l’ultimo anno per Invincible, una serie ed un progetto lunghissimo per te, durato più di 15 anni. Quindici anni al fianco di un grande scrittore come Robert Kirkman. Facciamo un breve recap, raccontaci com’è stato vivere una tale avventura che ti ha portato dove sei oggi.

Ryan Ottley: E’ stato un viaggio davvero stupendo, non avrei potuto chiedere di meglio. A dire il vero non ho mai pensato, o almeno non è mai stato tra i miei piani, restare ed essere il disegnatore regolare di Invincible per tutti gli anni per cui sono rimasto. Quello che non avevo preventivato era probabilmente il fatto di farmi coinvolgere così profondamente della serie, dai personaggi e da tutto il resto. Robert è sicuramente uno dei miei scrittori preferiti e senza dubbio uno dei migliori artisti sulla piazza a mio modo di vedere. Invincible si è trasformato semplicemente in una di quelle cose che ami leggere, su cui ami lavorare, che ti diverte…che rende bene perché anche quello è importante. Per cui è stato facile dire di si quando Robert mi ha chiesto di restare a bordo. Immagino che ci fossero talmente tanti pro nel restare che è stato naturale rimanere per tutto il tempo che sono rimasto.

Comics Authority: Per cui non era programmato? Tu sei entrato in corso d’opera giusto? Intorno al numero 8 mi pare?

Ryan Ottley: No, non era assolutamente programmato, anzi. Io inizialmente pensavo di restare per qualcosa come 20 numeri o giù di lì. Sono entrato ad opera già iniziata, con il numero 8 per l’esattezza, nel lontano 2003 mi pare. All’epoca ero ancora 20enne mentre adesso che ne sono uscito sono ormai 40enne. Direi che è stato un bel viaggio.

Comics Authority: Come vi siete conosciuti tu e Robert? Com’è nato questo sodalizio così inaspettato?

Ryan Ottley: Principalmente grazie a internet, all’epoca stavo postando parecchio online, principalmente su Penciljack.com e digitalwebbing.com e similari. Robert è incappato in quello che postavo e a lui quella roba deve essere proprio piaciuta. All’epoca stavo realizzando un web-comic online, così ha avuto modo di vedere che ero in grado di cimentarmi anche con progetti più strutturati, sequenziali e che avevo un buon story-telling. A quel punto mi ha contatto per chiedermi di realizzare un numero di Invincible, uno solo. Così ho realizzato i disegni per quello che è poi diventato il numero 8 di Invincible al posto di Cory Walker. Evidentemente devo aver convinto Robert perché subito dopo mi ha chiesto se fossi stato interessato a rimanere come artista per la serie e io ovviamente ho accettato subito.

Comics Authority: Ok, questo mi riporta alla memoria il fatto che con Lorenzo De Felici sia successa una cosa molto molto simile. Il che rende, ancora una volta, il grande merito di Robert nel trovare giovani e nuovi talenti praticamente dal nulla.

Ryan Ottley: Si sì, so che ha fatto la stessa cosa con Lorenzo ed è stata un’ottima scelta, Lorenzo è un grande artista e penso che i risultati lo dimostreranno.

Comics Authority: Ok, dunque non era preventivato rimanere così al lungo su Invincible mentre ora che sei passato su un’altra serie, altrettanto importante, come ti senti? Qualche rimpianto o sei riuscito a lasciarti alle spalle Mark Grayson e compagnia?

Ryan Ottley: Alla grande! No, sai penso di avere proprio avuto bisogno di un cambiamento, di cambiare per un po’ aria. Passare ad Amazing Spider-Man penso abbia fatto molto bene a me e alla mia carriera. Quando rimani così a lungo su un singolo progetto, rischi che il tuo nome cominci ad essere associato ad una e una cosa soltanto. Invincible rappresenta una parte importatissima della mia carriera ma adesso è importante per me fare altro, e passare su una serie così riconoscibile come Spider-Man è stato sicuramente un bel cambiamento. Sotto tanti punti di vista è stato buffo ripensare come a 15 anni fossi un lettore sfegatato di Spider-Man e adesso mi ci ritrovi a disegnarlo io stesso. In fondo non è stata nemmeno poi così male come transizione, voglio dire da una serie di supereroi ad un’altra serie di supereroi, che si può volere di più?

Comics Authority: Quello che mi ha sempre incuriosito di te è il fatto che tu abbia, in un certo senso, fatto un percorso opposto rispetto a quello che fanno tanti altri artisti. Spesso i disegnatori tendono lavorare per tanto tempo con una delle due major, magari anche su personaggi molto famosi, per poi spostarsi verso una produzione diciamo più “indipendente”, per quanto si possa parlare di indipendente con Image e Dark Horse.

Ryan Ottley: Si è vero, molti fanno questo genere di percorso. In fondo credo sia dovuto alla spinosa questione dei diritti sui personaggi su cui si lavora. Sai benissimo che in Image se oggi crei la tua serie ne detieni una quota molto vicina al 50% dei proventi di quella serie, mentre invece lavorando per delle big corporation come Marvel quello che puoi aspettarti è solo una piccolissima parte dei suoi ricavi. Dipende molto anche dai casi: in alcune situazioni rende meglio lavorare alla propria serie indipendente, in altri ci sono comunque dei pro anche a lavorare per una delle due major.

Comics Authority: Beh, mettendola così, adesso che le hai provate entrambe hai una qualche preferenza?

Ryan Ottley: Hanno entrambi delle ottime serie, alla fine si tratta di quello. Io sicuramente non ho rimpianti da quel punto di vista perché lavorare su Spider-Man è semplicemente fantastico, come è fantastico lavorare con Nick Spencer e con tutti i bravissimi editor che ci sono dietro.

Comics Authority: Visto che lo hai citato in che modo pensi siano diversi gli script di Nick da quelli di Robert?

Ryan Ottley: Sicuramente quelli di Nick sono meno inclini al gore (ride), sai com’è, Marvel ha tutta una sua politica al riguardo. Voglio dire, non posso mica disegnare Spider-Man che spacca di botte qualcuno fino a sfondargli la testa. Nonostante queste regole, sotto tanti altri punti di vista sono comunque simili, entrambi hanno uno spiccato senso dello humor, sanno trattare il dramma molto molto bene. Si, sono entrambi ottimi a loro modo.

Comics Authority: Ti senti comunque libero di esprimenti liberamente ora che sei in Marvel? Faccio riferimento anche Grizzly Shark. Vedendo cosa hai realizzato in quel folle, e al contempo geniale progetto, non so, mi verrebbe da pensare che Spider-Man possa, paradossalmente limitarti in un certo senso. Pensi sia così?

Ryan Ottley: Si ci sono decisamente più regole quando si lavora in questo campo. Si tratta pur sempre di una corporazione con le proprie regole e tutto, per cui non si possono fare proprio tutte le cose che vuoi. Un esempio stupido: in ambito indipendente puoi fare sostanzialmente quello che vuoi come per esempio disegnare i tuoi amici all’interno del fumetto. Questo non puoi farlo ovviamente con la Marvel perché c’è il rischio che il tuo amico possa fare causa alla società, il che è un rischio che non possono correre. Con Invincible tutto questo non era un problema per cui disegnavo amici, parenti, gente a caso e cose che mi piacevano sullo sfondo.

Comics Authority: Mi pare tu abbia firmato un contratto di esclusiva per due anni con Marvel, giusto? Adesso che sei oltre la metà cosa pensi di fare alla scadenza, tornare in Image o restare in Marvel?

Ryan Ottley: Non ne sono ancora sicuro. Mi sto divertendo un sacco a lavorare su Spider-Man per cui potrei firmare per restare ancora con loro, magari per un altro anno ancora. Per cui vedremo, per il momento propendo per firmare e restare ancora in Marvel perché mi sto divertendo un sacco finora.

Comics Authority: Continuando a parlare di serie piuttosto lunghe come Invincible e Spider-Man come lettore segui qualche serie di lungo corso?

Ryan Ottley: Ah si assolutamente. La prima che mi viene in mente è Saga, Brain K. Vaughan è assolutamente uno dei migliori scrittori nel settore. Per quanto riguarda Marvel ho un paio di serie che leggiucchio come gli Avengers. Seguo, come artista principalmente, Jason Aaron perché…beh è Jason Aaron e la roba che scrive è semplicemente fighissima.

Comics Authority: Qualcuna in cui vorresti magari essere coinvolto in futuro?

Ryan Ottley: Oh no no, io sto bene dove sto al momento. Sono più che altro un fan degli artisti che sono dietro ai fumetti che ho appena citato. Il mio primo interesse per un’ eventuale collaborazione partirebbe proprio da quello, avere a che fare con scrittori che mi piacciono, poco importa dei singoli personaggi.

Comics Authority: Ok, quindi se potessi scegliere, con chi ti piacerebbe lavorare?

Ryan Ottley: Oh beh, ce ne sono un sacco. Il primo con cui vorrei assolutamente lavorare è Neil Gaiman, è stato uno dei miei scrittori preferiti sin dai tempi di Sandman: Death. Amo i fumetti che ha scritto e tutti i suoi romanzi. Mi piacerebbe sicuramente anche lavorare con Brian K. Vaughan, come sarebbe divertente anche lavorare con lo stesso Aaron. Un altro che mi viene in mente è sicuramente Donny Cates, mi sta piacendo un sacco quello che sta facendo su Venom e anche tutto quello che ha scritto in ambito indipendente Redneck, Babyteeth, ecc. Si ce ne sono proprio un sacco con cui mi piacerebbe lavorare.

Comics Authority: Chi sono invece secondo te gli artisti che ti hanno maggiormente influenzato come disegnatore e, se ti è capitato, quelli da cui hai successivamente scoperto di essere inconsciamente stato influenzato?

Ryan Ottley: Il primo in assoluto credo sia stato Todd McFarlane e credo sia anche il più evidente visto il mio stile. Ho iniziato a leggere fumetti quando avevo 15 anni e quindi è stato naturale venire influenzato dal suo Spider-Man in quel periodo, dall’emozione che i suoi disegni riuscivano a restituire. Ho sempre voluto fare il disegnatore di fumetti e sempre in quel periodo nasceva l’Image Comics, per cui anche tutti gli artisti che hanno contribuito a fondarla sono stati una grande fonte di ispirazione per me. Sam Kieth con i suoi dettagli, Dale Keown soprattutto mi ha sempre affascinato per le sue anatomie esagerate, le proporzioni che usava, folli ma al contempo così strutturate. È difficile vedere da chi sono stato maggiormente influenzato. Più generalmente direi che c’è un pizzico di tutti quelli che ti ho citato in quello che penso sia il mio stile.

Comics Authority: Questo mi riporta a parlare del successo di Invincible. In un certo senso, tu e Robert Kirkman avete contribuito alla rinascita di quello che è un terzo attore nel mercato fumettistico americano. Da questo successo sono seguite tutta una serie di storie altrettanto affascinanti, basti pensare a quelle che hai appena citato: Redneck, Babyteeth, Saga, per non parlare di tutte le opere nate sotto l’etichetta prodotta da Robert, la Skybound. Quale pensi che sia stata la chiave del successo di Invincible?

Ryan Ottley: Prima di tutto penso che abbiamo fatto davvero un ottimo lavoro. Un altro vantaggio è stato quello di affrontare i supereroi senza regole, in modo più realistico, più pratico, più veritiero. Soprattutto l’azione in Invincible è quello che mi ha sempre convinto di più. Nel mondo reale, quel genere di scene sarebbe orripilante. Pensa a Superman che prende a pugni una persona. Semplicemente finirebbe per staccargli la testa con un singolo pugno, contrariamente a tutto quello che vedi di solito nel mondo dei supereroi. Questo è sempre stato un mio pallino, anche da bambino. Quello che ho sempre pensato leggendo i fumetti è: “No, questo non sarebbe mai successo. Questa scena dovrebbe essere molto più gore, dovrebbe essere disgustosa”. Per cui questo è sempre stato un punto che ho voluto portare avanti nella serie e lo stesso ha fatto Robert, e penso sia stato un punto particolarmente apprezzato anche dal pubblico.

Comics Authority: Pensi di tornare a collaborare con Robert per qualche altro progetto in futuro?

Ryan Ottley: Lo spero tanto. Ci siamo parlati qualche tempo fa e lui, come sempre, è così pieno di idee geniali. Spero di tornare presto a discuterne con lui, e magari a lavorarci insieme, perché è davvero un grande scrittore. Magari un giorno, chi lo sa…

Comics Authority: Beh, grazie infinite per il tuo tempo Ryan, è stato davvero un onore fare questa chiacchierata con te. Buona fiera!

Ryan Ottley: Grazie mille a te!

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