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“La Ragazza Scomparsa” di Jiro Taniguchi | Recensione

Tempo di lettura: 3 minuti

Sarà capitato a tutti di sentir parlare almeno una volta di Jiro Taniguchi, uno dei più grandi autori giapponesi. Scomparso poco più di due anni fa, famoso soprattutto per i temi incentrati sulla natura e gli animali. Il manga che vi propongo oggi, la ragazza scomparsa, edito da Coconino Press, ci presenta invece un altro tipo di “flora“, la giungla urbana. In quest’opera, l’autore mette a confronto le due realtà, tra differenze e similitudini, mostrando i pericoli in cui si può incappare. Non può che mancare ovviamente la “fauna“, parliamo dell’uomo, la bestia feroce che segue i propri istinti e impulsi. Questo ‘predatore’ della giungla urbana è purtroppo al centro terzo del tema portante di questo racconto, l’enka, ossia la prostituzione minorile, una vera e propria piaga diffusa soprattutto in Giappone, ancora oggi figlia di una società le cui radici sono ormai state infettate da tempo, dal consumismo occidentale. Con queste premesse passo a illustrarvi la storia: Shiga è un uomo della montagna, guardiano di una baita sulle alpi del giappone. Impegnato a svolgere i suoi soliti compiti, riceve una chiamata dalla città, dove Yoriko, una sua amica, sembra preoccupata per le sorti della figlia, Megumi, che non è rientrata a casa. Constatata la situazione, Shiga si mette subito alla ricerca di quest’ultima, anche per onorare le ultime volontà lasciate sul taccuino dal suo amico Sakamoto prima di morire durante una scalata: “Shiga ti affido Yoriko e Megumi”. Recatosi a casa delle due, Shiga trova nella camera della ragazza un primo indizio: una borsa costosissima che la ragazza non poteva di certo permettersi. Successivamente, dopo aver cercato a scuola, conosciamo la prima testimone chiave, Maki, una ragazza poco collaborativa, nonché amica di Megumi, che cercherà di sviare il nostro “detective” indirizzandolo a Shibuya, famoso e immenso quartiere giovanile di Tokyo, dove la ricerca della ragazza è equivalente alla ricerca dell’ago in un pagliaio. Dopo alcuni infruttuosi tentativi e una rissa scampata, Shiga viene avvicinato da Yosho, un personaggio famoso nel quartiere per dispensare consigli ai giovani, il quale porta sempre con sé un quaderno su cui tutti possono lasciare un messaggio. Yosho decide di offrire il proprio aiuto nella ricerca di Megumi. Grazie all’insperata collaborazione di Maki, che rivela l’esistenza degli incontri su compenso avuti da Megumi, e l’identikit dell’ultimo uomo incontrato, Yosho torna con una foto che ritrae la ragazza scomparsa intenta a salire su un’auto, ottenendo così la targa per identificare il malfattore. Sfortuna vuole che l’auto, appartenga ad una grande impresa chiamata Oribe e che sia stata rubata di recente. Dopo aver appreso a malincuore che la polizia non può nulla né tanto meno indagare, Shiga prova ad ottenere informazioni per conto suo, ma senza alcun risultato. Tuttavia non convinto, confronta l’identikit con la foto del presidente dell’impresa, sciogliendo così i suoi ultimi dubbi. Ho letto questo racconto tutto d’un fiato e nonostante la storia fosse lineare e senza colpi di scena, sono rimasto completamente affascinato dal confronto che quest’opera racchiude con la natura: i pericoli e le soluzioni da adottare, validi in entrambi gli ambienti, oppure il confronto del palazzo che Shiga si ritrova a scalare nella rocambolesca conclusione, in maniera completamente analoga alla scalata alla montagna, tema molto caro a Taniguchi. Inoltre i flashback e la tristezza che circonda Shiga per tutto il racconto, danno vita ad una seconda storia in parallelo che ci rivela i sentimenti sopiti per Yoriko, secondi solo alla passione per la sua amata montagna. I suoi sentimenti e i suoi dolori non cambieranno mai, nemmeno con la fine del racconto, infatti Shiga sparirà come un fantasma, senza neanche prendersi il merito o incontrando Yoriko e Megumi, lasciandoci con quel senso di commiserazione e di malinconia che ci ha accompagnato per tutta la durata del racconto. Non ci si poteva che aspettare un buon prodotto dal maestro Taniguchi, un autore che avrebbe potuto regalarci ancora molte opere di spessore, ma che purtroppo è venuto a mancare troppo presto.

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  • La Ragazza Scomparsa
4

Viaggio nella giungla urbana

Shiga fa il guardiano di un rifugio sulle montagne giapponesi: ma dovrà abbandonare il suo ritiro per cercare la figlia del suo migliore amico, Sakamoto, scomparsa in uno dei quartieri più “caldi” della giungla urbana di Tokyo. Shiga deve fare i conti con una metropoli corrotta e decadente, e le tracce portano a un giro di prostituzione minorile d’alto bordo… Acquista “La Ragazza Scomparsa” su Amazon.it  

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