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Monstress Vol.1 – “Risveglio” | Recensione

Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo aver incassato l’Eisner che l’ha eletta a Best Continuing Series arriviamo finalmente anche noi a parlarvi di Monstress, serie nata dalla collaborazione di Marjorie Liu e Sana Takeda, pubblicata in patria dalla Image Comics, edita in Italia dalla Mondadori per la collana Oscar Ink. Quella Marjorie Liu, autrice di romanzi Bestseller, potrebbe all’apparenza sembrare l’ennesima buona serie con protagonista femminile ed in buona parte è così. Monstress racconta infatti la storia di Maika Halfwolf, ragazza arcanica, discendente quindi dall’unione primigena tra Antichi ed umani, in cerca di risposte sul proprio passato e su quello della madre, ormai scomparsa. Se c’è un aspetto che colpisce subito il lettore è la complessità narrativa su cui si basa quest’opera.Monstress_v1_1 Un sontuoso lavoro di world build, orchestrato con perizia e abbondanza di dettagli che al di là della prima impressione farraginosa restituita al lettore, propone di mostrarsi in tutta la sua potenza a narrazione inoltrata. Il mondo di Monstress, al pari di un grande romanzo fantasy, non ha la fretta di mostrarsi in ogni sua parte, ma lo fa a piccole dosi con il procedere della lettura. Il racconto non si prende la briga di spiegare immediatamente tutto quello che succede, il lettore non è onniscente e lo stesso vale per la protagonista. Il primo contatto avviene a Zamora, cittadella di confine sulla barriera che separa i territori degli arcanici da quelli degli uomini. Già dalle prime battute, in cui assistiamo alla compra vendita di schiavi arcanici (tra cui troviamo anche Maika), veniamo a conoscenza degli strascichi di una sanguinosa guerra tra le suddette fazioni, le cui ferite sono ben lontane dall’essersi rimarginate. Monstress_v1_2Nonostante un passato di miseria e sofferenza, Maika si trova esattamente dove vuole. La ragazza ha infatti abbandonato la sorella Tuya per farsi catturare ed essere poi venduta alla Cumanea, una falange della fazione umana nota per le sue spregevoli sperimentazioni con il Lilium, un’estratto di ossa arcaniche capace di donare poteri a chi lo ingerisca. Come avrete intuito la stirpe degli arcanici è dotata di grandi poteri nonché un aspetto deforme o addirittura bestiale. Ad impreziosire un fantasy solidissimo nell’intreccio c’è quella contaminazione di stile orientale dovuta certamente a Sana Takeda che dona al racconto un fascino inconfondibile. Il suo tratto pulito, deciso e allo stesso tempo sfarzoso nei dettagli ci regala la sensazione di essere di fronte ad un prodotto dal gusto prettamente orientaleggiante. La stessa colorazione sempre della stessa Takeda, dona col la sua palette un aspetto davvero esotico al mondo di Zamora, arricchendo ulteriormente l’esperienza avvolgente e fantastica del racconto. La presenza di questi arcanici, sostanzialmente ibridi tra animali e uomini, gli antichi con cui Maika sembra avere una connessione molto forte, mi hanno ricordato in più di un’occasione quelle dinamiche che erano proprie del Naruto di Kishimoto. I riferimenti culturali sono però, prettamente occidentali, e la retorica che si cela dietro Monstress mostra di non essere indifferente ai cambiamenti sociali della nostra epoca. Le protagoniste tutte al femminile, la confutazione dell’isolazionismo, la xenofobia sono solo alcuni degli argomenti trattati da Marjorie Liu. La verità è che Monstress è una perfetta sintesi di due culture e due modi di fare fumetto tanto distanti quanto potenzialmente esplosive nella loro ibridazione.

Nonostante l’iniziale spaesamento, gli ingranaggi della narrazione entrano a pieno regime già prima della conclusione del volume, lasciando il lettore piacevolemente interessato da questo fantasy così particolare. Monstress sembra quindi una ‘intruglio’ destinato ad acquisire nuovi sapori con il procedere della storia ma sopratutto destinato a serbare tante nuovo sorprese per i propri lettori. Possibile che il pubblico abbia trovato il suo prossimo Saga? La critica sembra essersi già espressa e noi concordiamo pienamente con questo giudizio: Eisner meritatissimo.

To put it simply 19€
  • Monstress Vol.1 - "Risveglio"
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Summary

Monstress – Volume uno. RisveglioAmbientato in una ucronica e suggestiva società asiatica matriarcale del primo novecento, Monstress combina elementi del genere giapponese «kaiju» (quello dei mostri giganti e potentissimi come Godzilla) con contaminazioni estetiche di sapore steampunk.

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