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I.L – “La ragazza dai mille volti” | Recensione

Tempo di lettura: 4 minuti

Una delle novità più interessanti di questo 2018 è stato sicuramente l’annuncio della pubblicazione della Osamushi Collection da parte di J-Pop Edizioni, ossia una etichetta sotto cui verranno proposte opere inedite e non del grande maestro del manga Osamu Tezuka. Se vi dicessi di essere un esperto di manga, o anche solo fosse di Tezuka, direi una balla grossa quanto una casa. Il fumetto giapponese per me rimane tuttora un territorio, sostanzialmente inesplorato, fatta qualche rarissima eccezione. Si può dire anzi che io e la cultura giapponese, ci siamo sempre, o quasi, ignorati. Solo di recente sto cercando pian piano di colmare questa grossa lacuna, recuperando per esempio alcune opere di Kazuo Kamimura o di Yoshiharu Tsgue che ho avuto modo di assaggiare per esempio sulle pagine di Linus.IL La ragazza dai mille volti_3 Ebbene persino un lettore così avulso dalla materia non può non essere incappato nel nome di Tezuka almeno una volta, per cui quanto ho letto della Osamushi Collection ho pensato di buttarmi sul primo volume ed eccomi qui a parlarvi di I.L – “La ragazza dai mille volti”. Mi sembra chiaro a questo punto che non possiate aspettarvi una recensione come quella che vi potrebbe dare gente più avezza questo tipo di fumetto, ricca di riferimenti, contestualizzazioni, paragoni e quant’altro.

Dunque, di cosa parla I.L? I.L racconta di un regista in rovina di nome Daisaku Imari, con un divorzio alle spalle e che per una serie di strane coincidenze incontrerà niente meno che il conte Dracula. Il celebre vampiro, qui in veste di rappresentante di spicco del fantastico, sarà sorprendentemente ben disposto nei confronti del regista, a cui vuole offrire un’opportunità per reinventarsi. Sostegno economico, libertà di messa in scena, sono però poca cosa in confronto a ciò che il conte ha da offrire al meschino Daisaku, ovvero I.L, un’essere in grado di assumere le sembianze di qualsiasi donna semplicemente entrando nella tetra bara in cui si trovava quando è stata donata al regista. La missione che viene commissionata a Daisaku è quella di divenire registra e artefice del surreale in un’epoca in cui questo ha visto fortemente ridimensionati i suoi confini. In questo, I.L funge da elemento cardine per questa messa in scena: una materia grezza dalle possibilità sconfinate. Ed è appunto questo, quello che viene raccontato in I.L – “La ragazza dei mille volti” in cui Daisaku decide di mettere a disposizione di chi ne avesse necessità, le capacità eccezionali di I.L, vero cuore pulsante di questo volume e dei racconti in esso contenuti.

IL La ragazza dai mille volti_2Le storie narrate da Tezuka sono sostanzialmente storie brevi e auto-conclusive, nonostante questo il fil rouge che accompagnerà il lettore durante tutta la lettura e la lenta ma inesorabile costruzione dell’identità di I.L. Il percorso di questo personaggio verso l’umanità tanto agognata è però un sentiero tortuso e costellato di orrori anche piuttosto umani. Assisteremo quindi a drammi struggenti, storie di forte attualità (per l’epoca in cui è stato pubblicato originariamente si intende), di critica sociale e politica, il tutto senza far mancare il gusto per il fantastico. Nonostante la dichiarazione di intenti di Daisaku infatti, quella che viene presenta al lettore è a tutti gli effetti una sequela di storie dalla forte impronta onirica e surreale. In una certa astrazione quindi il compito affidato al registra è metaforicamente portato invece a termine da Tezuka stesso che ci incanta con il suo tratto morbido ma ricco di dettagli, spesso spaventosi come il pelo delle falene nell’omonimo capitolo.

IL La ragazza dai mille volti_1Tezuka rende onore alla sua fama nel ricorrente gioco di luci e ombre in cui le forme si rincorrono e si fondono, spesso in una alchimia caleidoscopica come accade nella storia di Yoshiko dei fiori da cui è tratta la copertina del volume. Quella di Tezuka però è una prova ottima oltre che per i disegni anche il pathos che riesce infondere in alcuni passaggi, per non parlare della drammatica teatralità con cui recitano i suoi personaggi sulla pagina. Le storie a cui prende parte I.L hanno quasi tutti un certa qual retorica di fondo con cui l’autore cerca di promulgare la propria ideologia pacifista, anche se questo non significa che il racconto possa essere in qualche modo edulcorato dalla violenza che lo pervade e che Tezuka coglie nel pieno della sua mostruosità. Impossibile non citare il capitolo intitolato L’uomo venuto dal Sud a tal proposito.

In conclusione dire che per un primo approccio, Tezuka si è dimostrato decisamente all’altezza della sua fama e mi ha saputo regalare una piacevole lettura, ricca di spunti e impreziosita da alcune trovate grafiche davvero geniali. Giudizio positivissimo anche per l’edizione con sovraccoperta realizzata da J-POP, sempre molto curata e molto ben fatta.

 

To put it simply 12€
  • I.L - "La ragazza dai mille volti"
3.5

Summary

I.L è una favola per adulti, con protagonista una donna misteriosa con una sconcertante abilità: grazie a un antico baule, è in grado di trasformarsi in qualunque persona, non importa il sesso o età. Stregato da questa sua capacità, un famoso regista caduto in disgrazia decide di sfruttarla per accontentare le richieste di ricchi clienti pronti a tutto per farsi “sostituire” in situazioni ambigue o pericolose. Un’opera inedita in Italia tutta da scoprire tra fantasy e dolente critica sociale.

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