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Ryuko 2 – Il manga indipendente del maestro Eldo Yoshimizu | Recensione

Tempo di lettura: 3 minuti

Torniamo a quasi un anno di distanza a parlare di Ryuko e del maestro Eldo Yoshimizu. Lo scorso Settembre, Bao Publishing aveva sorpreso un po’ tutti pubblicando un manga un po’ particolare. Un manga-indie, anche se l’etichetta indie è sempre un po’ scomoda quando si parla di fumetto. L’autore, il celebre artista e scultore Eldo Yoshimizu, senza una casa editrice alle spalle, si era sobbarcato nel mare in tempesta che è il mondo del fumetto giapponese, pubblicando un manga che da subito ha colpito, non tanto i connazionali dello stesso Yoshimizu, quanto alcune case editrici europee che non hanno tardato ad acquisirne i diritti.

Le prime impressioni riguardo il primo dei due volumi che compongono la saga, sono state nel complesso positive. Il sottoscritto in particolare, vi ha scritto una recensione, ben poco obiettiva devo dire, entusiasta che se avete voglia di leggere trovate qui. Inutile dirvi quanto fossi ‘flippato’ per l’arrivo del secondo e conclusivo tomo.Ryuko 2 p1

Adesso tempo ne è passato parecchio da quando ho iniziato a scrivere questo pezzo e diciamo è stato un bene prendersi del tempo per lasciar sedimentare un pensiero su Ryuko. Avevamo lasciato la sinuosa Ryuko a vedersela con la Jachinpan, decisa a mettersi sulle tracce della madre creduta morta. La pista si infiamma subito, snodandosi un intreccio dalle dimensioni globali. Vengono svelati complotti e organizzazioni segrete a più livelli e se proprio bisogna trovare un difetto all’opera prima di Yoshimizu credo sia stato appunto calcare troppo la mano in questo gioco di scatole cinesi. Anche volendo contestualizzare gli eventi alla trama, il finale pare un po’ stucchevole e ridondante. Se fate uno sforzo di memoria queste erano le critiche che erano state mosse anche il primo capitolo, in aggiunta al fatto che la trama fosse quanto meno un filino confusionaria. Se però l’impianto di Ryuko da alcuni segni di inesperienza, dall’altra non si può negare che Yoshimizu sia entrato di diritto nel fumetto come una forza a dir poco dirompente. Di Ryuko 2 bastano poche pagine per riprendere il filo che subito tutto vibra e accelera all’inverosimile. Ryuko vive del movimento continuo e violento della penna di Eldo Yoshimizu, che pare non perdere un’occasione per divertirsi con quelle che sono le sue passioni, ossia: le macchine, l’architettura e le pistole. Alla adrenalina si aggiunge la suspense per il destino della ragazza, la cui sorte è ora dominata da una successione di rivelazioni sconcertanti che ne esaltano il carattere indomito, la volontà implacabile, il senso profondo di dovere e lealtà. Una donna complessa, sfaccettata e irresistibile: sinuosa e letale.

Ryuko 2 p3L’autore di Ryuko è chiaramente ispirato da una impostazione cinematografica, come d’altro lo sono la maggioranza dei suoi riferimenti. Le tavole sono animate da una fortissima componente verticale. La sequenzialità classica del fumetto è spesso e volentieri sacrificata per dar spazio ad un gioco di sovrapposizioni folli. Più che vignette, Yoshimizu pare gettare con violenza singole istantanee  su di un foglio. I confini tra queste ultime non sono infatti rigidi ma semi-permeabili e non mancano di “contaminarsi” in virtù di un movimento che non può essere arrestato, che poi è quello della scena. Potrei sciorinarvi altri aggettivi per le luci, le inquadrature, le architetture, le forme per un’altra mezzora ma penso di chiuderla qui. In fondo quelli che hanno già avuto modo di leggere il primo capitolo non rimarranno delusi dalla conclusione, mentre invece se ancora non avete avuto modo di leggere niente del maestro Yoshimizu dovreste seriamente darci un’occhiata perché oltre ad essere un’artista fenomenale è anche una splendida persona.

To put it simply 17€
  • Ryuko Volume 2
4

Una tempesta di pallottole

Ryuko volume 2 è disponibile in libreria e fumetteria dal 26 aprile 2018

 

Eldo Yoshimizu è un artista, scultore e mangaka indipendente giapponese. Nato a Tokyo nel 1965, ha studiato Belle Arti all’Università di Tokyo. Le sue opere, cui si è dedicato prima dei manga, sono state esposte in Giappone e all’estero. Nel 2011 scrive e disegna Ryuko, un manga noir in due parti pubblicato nel 2015 in Francia da Lézard Noir e nel 2017 in Italia da BAO Publishing.

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