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Copperhead vol.1 – Un nuovo sceriffo in città | Recensione

Tempo di lettura: 4 minuti

Venerdì 23 esce per Saldapress il secondo volume di Copperhead, una serie pubblicata dalla Image Comics nel tardo 2014, noi oggi andiamo a parlarvi del primo volume. La serie è tuttora in corso con 18 numeri già pubblicati, molti dei quali raccolti in 4 tpb. Ai testi troviamo Jay Faerber (Elsewhere), scrittore che circola nell’industria da circa 15 anni e che ha lavorato per entrambe le major senza mai lasciare veramente il segno. Più o meno della stessa risma Scott Godlewski il cui lavoro più significativo sinora è stato “The Lost Boys” per Vertigo. Nonostante tutto queste premesse Copperhead è una lettura piacevole, scorrevole e divertente.

La nostra storia si apre con Clara Bronson  e suo figlio Zeke in viaggio sul pianeta Jasper, colonia sotto il controllo terrestre, verso Copperhead una piccola cittadina mineraria di cui Clara è stata nominata Sceriffo . Il sanguinoso conflitto che ha portato all’annessione del pianeta sembra aver lasciato più di un segno e l’assegnazione della Bronson sembra da subito un modo per mantenere il controllo diretto sull’insediamento e al contempo sbarazzarsi di uno sbirro troppo zelante. A costante rimando questo Bronson troverà non solo una – non troppo velata – ostilità da parte dei locali ma anche da parte dei cosiddetti ‘artie’, esseri umani artificiali (si chiamateli replicanti). Proprio quelli del ben più famoso Blade Runner, queste macchine furono impiegate – sfruttate – dagli esseri umani per prendere possesso del pianeta. Al suo arrivo a Copperhead, Clara farà da subito la conoscenza Budroxifinicus detto ‘Boo‘, una versione aliena pelosa del nostro caro Arnoldone Schwarzenegger.

Nemmeno il tempo di prendere possesso della nuova abitazione, che il nostro sceriffo dovrà catapultarsi a sedare la sua prima rissa in una fattoria fuori città. Qui faremo la conoscenza della famiglia Sewell al gran completo e centro delle vicende di questo primo volume. Si perché la città non intende dare di certo tregua alla nostra Bronson, che viene richiamata quasi nella stessa giornata per una soffiata inerente un delitto, proprio alla fattoria Sewell.

Parallelamente Zeke che essendo un bravo ragazzino non può far altro che combinare casini, uscendo di casa per accompagnare la vicina nel bel mezzo delle ‘badlands’ alla ricerca del cane Hugo. Ovviamente questo dà il pretesto a Faerber di introdurci Ismaele, un replicante misterioso che sembra essere collegato al delitto. Il giallo è quindi bello che allestito e volto a grattare via la punta dell’iceberg che è la città di Copperhead. In quest’ottica si percepisce lo sforzo di Jay Faerber di dare al tutto un tocco di western, mostrandoci da subito il magnaccia del luogo che sembra già gradire poco il nuovo arrivato. La storia inoltre, pur trattando di vicende di un altro pianeta, sono sorprendentemente circoscritte alla piccola cittadina di Copperhead, alla sua storia e alla convivenza forzata con le tribù di nativi e replicanti.


L’idea di Faerber di sviluppare un “western spaziale” è riuscita però solo in parte:  le dinamiche da piccola cittadina ai confini del mondo conosciuto sono un tentativo troppo timido e sicuramente sovrastato da altri elementi. Ciò non toglie che Copperhead sia una lettura con grande ritmo e decisamente divertente. Il taglio netto alle ciance è probabilmente merito della grande libertà di azione data a Godlewski, al quale Faerber ha affidato il  concept della serie da sviluppare in piena libertà (dati gli impegni pressanti dello sceneggiatore con la tv). Il risultato è un lavoro di sintesi, accattivante e sorprendentemente immediato. Godlewski passa dalla griglia classica a composizioni semi-libere a seconda del contesto ma sempre con grande naturalezza.

Copperhead-Sewell-fight

Il suo tratto è pulito preciso anche in qualche occasione il suo essere un pelino spigoloso mi ha ricordato le fisionomie di Rafael Albuquerque, in ogni caso è un disegno abbastanza ‘mainstream’, un po’ per tutti i palati quindi andate tranquilli. Per quello che riguarda i personaggi sono bene o male tutti caratterizzati in maniera adeguata ed ad ognuno viene dato il giusto spazio. Quello che probabilmente vi rimarrà più in testa è Boo: il classico poliziotto scorbutico, tracotante, sfacciato e pungente da romanzo pulp.

 

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L’unica pecca invece ricade purtroppo proprio sulla protagonista dove l’autore chiaramente non si è voluto sbottonare troppo, lasciando il personaggio tra qualche cliché e qualche frase di troppo. Immagino che questo aspetto andrà sicuramente migliorando dato che il passato di Clara sembra già destinato a tornare presto al centro delle vicende di Copperhead, come ci fa intuire Mr. Hickory proprietario della miniera che da lavoro alla città.

benjamin-hickory-copperhead

 

Per chiudere, se cercate una serie sci-fi, con qualche influenza western e più di qualcuna da thriller/giallo, Copperhead è sicuramente una lettura che gradirete. A me a divertito parecchio quindi non posso far altro che consigliarvela.

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Copperhead vol.1

Sceneggiatura 7/10
Disegni 7,5/10
Edizione 8/10
  • Autori: Jay Faerber, Scott Godlewski
  • Casa Editrice: Saldapress
  • Genere: Fantascienza
  • Provenienza: USA
  • Prezzo: € 14.90, pp. 128, col.
  • Data di pubblicazione:23 Marzo 2018

Su un lontano e desolato pianeta, due persone si stanno dirigendo verso una polverosa città mineraria chiamata Copperhead. Si tratta di Clara Bronson – nuovo sceriffo della città e mamma single – e di suo figlio Zeke. Appena arrivata a Copperhead, Clara avrà subito a che fare con strani personaggi, a partire da Boo, il suo vicesceriffo, e da una famiglia di rissosi montanari alieni. Ma soprattutto, dovrà subito fare i conti con un terribile massacro.
COPPERHEAD, creata dallo scrittore Jay Faerber (Noble Causes, Dynamo 5) e dal talentuoso disegnatore Scott Godelwski (Codebreakers), è un appassionante western fantascientifico, un’avventura in cui gli elementi classici dei due generi si fondono alla perfezione, dando vita a una space opera dai risvolti noir. Un nuovo imperdibile titolo targato Image Comics, molto amato da Robert Kirkman e Brian K. Vaughan.

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