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Extremity: la rivelazione di Daniel Warren Johnson | Recensione

Tempo di lettura: 4 minuti

Extremity – Dove eravamo rimasti…

Qualche tempo fa vi avevo parlato di Extremity (esattamente qui), una serie Image realizzata da Daniel Warren Johnson per l’etichetta Skybound. Al tempo quel primo numero fu uno dei motivi che mi spinsero verso i comics in lingua originale: quella storia era troppo accattivante perché io potessi aspettare una edizione Italiana che sembrava non arrivare mai. Fu così che rimasi stregato dal talento dell’autore – da allora praticamente sbavo su ogni tavola che pubblica sul suo profilo – che non è passato inosservato, anzi.

 

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@danielwarrenart ed una commission a tema mecha. saldaPress ha annunciato quest’anno l’uscita del suo #Extremity. Segnatevi sto nome perché sicuro ne sentirete parlare presto

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Qui in Italia Saldapress si appresta, proprio questo Gennaio, a sganciare il primo volume della storia di Thea e dei Roto nel mondo dei Rising Plans, quindi ho pensato che fosse il caso di ampliare un attimo il commento a caldo che vi avevo rifilato la volta scorsa. Quella di Extremity è una storia che potremmo definire, con un minimo di prospettiva: di vendetta, eredità, prevaricazione e sicuramente crescita. La giovanissima Thea, figlia del capo tribù dei Roto Abba Jerome, un tempo possedeva il grande dono dell’arte. Questo dono le è stato estirpato durante un attacco dei Paznia, regnanti incontrastati dei terreni/piani di questo folle mondo, parecchio tempo fa. I Roto quel giorno furono sconfitti in battaglia ed il prezzo da pagare fu altissimo: abbandonare la propria casa. Thea perse tutto: il suo dono, la mano capace di tali meraviglie gli venne mozzata; sua madre uccisa nella battaglia ed in un certo senso parte di Jerome morì quello stesso giorno. Il rancore e l’odio verso i Paznia riempì il cuore di Thea, disposta a tutto pur di essere all’altezza della rappresaglia che il padre ora vuole condurre verso gli invasori. Più complesso di come ve l’ho descritto in queste 4 righe, Extremity parla sopratutto di retaggio. Cosa sareste disposti a fare se in una sola giornata vi privassero della casa, di un genitore e del vostro più grande talento? L’essenza di una persona É banalmente racchiusa da ciò che questa sa fare, o c’è altro oltre questo?
La risposta più facile ed immediata è sicuramente quella proposta da Jerome: vendetta senza compromessi. Seppur privata della migliore parte di sè, Thea non è come suo padre, ne tanto meno come suo fratello Rollo, che tenta in ogni modo di fuggire quella violenza spregiudicata e senza fine. Nonostante la vita della ragazza sembri fin da subito votata ad un circolo di violenza senza via d’uscita, le cose prenderanno una piega ben diversa aprendo le porte ad una ricerca interiore ed un viaggio alla riscoperta di sè per la giovane Roto.

Qualche pensiero in libertà sull’opera

Quello che più ho apprezzato di Extremity è che ha saputo regalarmi una serie di spunti davvero stimolanti, pur mantenendo una scorrevolezza incredibile. Un ritmo pressoché perfetto e un characters design superbo fanno di questa serie un piccolo gioiellino dell’intrattenimento fumettistico odierno. Potrei stare ore a sfogliare le pagine di Extremity e sono sicuro che non finirei mai di trovare rimandi e dettagli geniali in ogni vignetta. Il grosso del lavoro è, come avevo detto nel primo commento, nel processo di caratterizzazione dei personaggi: Johnson attinge evidentemente dal mondo dei videogames, mischiando rifiniture steampunk con armi futuristico-spaziali e atmosfere fantasy. Indubbiamente oltre alla loro rappresentazione visiva  Johnson è abilissimo nell’orchestrare le vicende: tanto della psicologia dei personaggi si evince facilmente in base al modo in cui questi fronteggiano le diverse situazioni. Davvero un chiaro esempio di story-telling efficace.

Tornando alle chiacchere sul disegno: il tratto dell’autore è deciso e graffia ogni vignetta con una grande quantità di particolari. Le tavole sono di grande impatto seppur la composizione rimanga nel complesso molto classica. Bravissimo anche il colorista Mike Spicer che da risalto al mondo creato da Johnson. Non voglio dilungarmi oltre ma sappiate che Extremity è una delle novità migliori di quest’anno, almeno sul fronte Image, e sono abbastanza sicuro che rivedremo Daniel Warren Johnson molto presto su altri lavori, magari con qualche major. Ho finito di annoiarvi tranquilli, volevo solo ricordarvi che Extremity debutta in Italia il 19 Gennaio per Saldapress (dato che è una serie Skybound) e che dovreste dargli una possibilità. Se vi è piaciuto questo post e volete accattarvi Extremity vi lascio il link di Amazon qui sotto. Noi ci vediamo sotto il prossimo post.

Buonsalve ragazzuoli!